Santo Sepolcro

La Chiesa del Santo Sepolcro

Situata lungo la sponda meridionale dell’Arno, sull’attuale Lungarno Galilei, la Chiesa del Santo Sepolcro (nota ai pisani semplicemente come San Sepolcro) sorge nell’antico quartiere di Kinzica, oggi parte del rione di San Martino.

L’Impianto Centrale e la Struttura

L’edificio si distingue per la sua peculiare pianta ottagonale. Il cuore della chiesa è un ambiente centrale delimitato da otto massicci pilastri pentagonali in pietra calcarea. Questi sostengono, attraverso archi a sesto acuto, un tamburo rialzato e finestrato che culmina in una caratteristica cuspide piramidale in laterizio, lasciata a vista nella parte interna.

Intorno al vano centrale si sviluppa un ambulacro, anch’esso ottagonale. Si ipotizza che in origine questa sezione fosse più bassa o dotata di un matroneo (un ballatoio superiore). Il muro perimetrale esterno, in pietra, è rifinito da una cornice con motivi vegetali; fino alla metà del XIX secolo, l’intera struttura era circondata da un porticato cinquecentesco, oggi rimosso.

Rigore Geometrico e Simbolismo

Nonostante i segni di diverse fasi costruttive e possibili ripensamenti architettonici, la chiesa vanta una precisione geometrica estrema. La disposizione dei blocchi lapidei e il disegno complessivo seguono uno schema stereometrico rigoroso: l’intero edificio è infatti inscrivibile in un cubo perfetto di circa 23,90 metri di lato (corrispondenti a 41 braccia pisane).

Gli Accessi

L’ingresso è garantito da tre portali orientati verso i punti cardinali Sud, Ovest e Nord. È probabile che originariamente esistesse un quarto portale a Est, suggerendo che l’edificio fosse inizialmente isolato e non addossato ad altre costruzioni come appare oggi.

I portali presentano stili differenti tra loro ma condividono preziosi dettagli decorativi: elementi di ispirazione classica, fregi fitomorfi (a forma di piante) e suggestive teste leonine in marmo.

Orario messe parrocchiali: Domenica, ore 18.00

Indirizzo: Piazza San Sepolcro 1, Pisa

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Santa Cristina

La chiesa di Santa Cristina

Originariamente dedicata a San Bartolomeo, la chiesa assunse l’attuale intitolazione nel 1028, in occasione della traslazione delle reliquie di Santa Cristina. Sebbene le prime testimonianze scritte risalgano all’VIII secolo, le tracce architettoniche più antiche — visibili nelle strutture absidali — appartengono ai secoli X e XI.

Dopo essere stata distrutta da una violenta alluvione nel 1115, fu prontamente ricostruita nel 1118. Tra il XIII e il XVI secolo, l’edificio rimase sotto la diretta pertinenza dei Canonici del Duomo.

Il Miracolo delle Stigmate

Il nome della chiesa è indissolubilmente legato a Santa Caterina da Siena: qui, il 1° aprile 1375, la santa ricevette le Sacre Stigmate mentre pregava dinanzi a un crocifisso del XII secolo. L’evento è ricordato ancora oggi da un’iscrizione sul portale (“S. Catharina virgo senesis hic recepit stigmata Christi”) e da un dipinto di Domenico Passignano collocato presso l’altare maggiore.

Il crocifisso originale fu trasferito a Siena nel 1565; al suo posto, la chiesa ospita oggi una fedele copia ottocentesca.

Trasformazioni Ottocentesche

L’aspetto attuale dell’edificio si deve al restauro del 1816 progettato da Francesco Riccetti, autore anche del campanile. Un momento cruciale per l’assetto urbano avvenne nel 1854: durante i lavori per il Lungarno Gambacorti, la chiesa rischiò la demolizione perché la sua posizione diagonale rompeva l’armonia dei nuovi palazzi.

Per salvarla, si decise di rettificare la facciata della canonica, regolarizzandone le finestre affinché apparisse come un palazzo signorile in linea con l’estetica circostante.


Descrizione Architettonica
Interno

L’interno è a navata unica con soffitto a cassettoni in legno. Tra le opere di rilievo si conservano:

  • Decorazioni murali monocrome in stile neoclassico.
  • Una tavola del XIV secolo raffigurante la Madonna col Bambino.
  • La tela del Passignano (inizio XVII secolo) che, oltre al miracolo cateriniano, offre una preziosa testimonianza visiva dei lungarni pisani dell’epoca.
Esterno

La facciata si distingue per il contrasto tra il color terracotta e gli elementi decorativi bianchi, come le lesene che sorreggono il frontone. Sul retro, l’antico fascino romanico sopravvive nell’abside, decorata con archetti ciechi e semicolonne.

In luglio inizieranno i lavori di restauro, saranno comunque celebrate la Sante Messe domenicali e festive

Orario messe parrocchiali: Domenica, ore 09.00

Indirizzo: Lungarno Gambacorti 7, Pisa

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