IL TERZ’ORDINE CARMELITANO

«“Molte volte e in diversi modi” (RCarm, 2) il Signore ha ispirato attraverso l’esperienza di vita dei religiosi forme di spiritualità laicali ricche e attraenti. Il Carmelo costituisce ormai da secoli una via privilegiata e sicura per il cammino di santità di tanti laici. La Regola di S. Alberto è come una fonte da cui scaturisce il fiume del carisma. I valori che essa esprime sono stati tradotti in forme sempre nuove e adatte ai laici dei vari tempi e luoghi, perché anch’essi potessero concretamente incarnare il carisma del Carmelo e viverne la spiritualità nelle forme loro proprie» (Regola del Terz’Ordine, Premessa).

“Il Terz’Ordine Carmelitano (T.O.C.) è un’associazione pubblica di laici di carattere internazionale, eretta per privilegio apostolico con lo scopo di tendere alla perfezione cristiana e di dedicarsi all’apostolato” (Statuti Generali, 50)

 

LO STILE DI VITA SECOLARE DEL LAICO CARMELITANO

Una delle caratteriste della spiritualità del cristiano laico è la secolarità o laicità. Ogni cristiano è chiamato a vivere tale dimensione di laicità (o secolarità) con spirito evangelico, nella modalità corrispondente alla vocazione ricevuta.
Inseriti in Cristo e nella Chiesa suo Corpo, apparteniamo alla Chiesa popolo di Dio, articolato nella
pluralità di vocazioni, forme di vita cristiana, carismi e ministeri, in cammino nel mondo e nella
storia. Per il cristiano la ragione di fondo della laicità come dimensione teologica della Chiesa e della vita
cristiana risiede in Gesù di Nazareth e nel mistero dell’Incarnazione della Parola eterna di Dio, che in Lui
«si è fatta carne» (Gv 1,14), si è fatta umana come noi, debole e fragile come noi, eccetto che nel peccato (cf. Fil 2,7; Eb 4,15).

Dentro questa prospettiva di secolarità o di laicità fondata in Cristo Gesù, il cristiano laico carmelitano non fugge dal mondo, ma si impegna a vivere nel mondo senza essere del mondo (cf. Gv 17,15-19), cioè senza omologarsi alla mondanità idolatrica che abita in se stesso e nel mondo. Stando nel mondo, ne assume la complessità impegnandosi a liberarlo dalla sua “mondanità”, trasformandolo e rinnovandolo dall’interno in senso evangelico.
A motivo della sua professione nel Carmelo, il cristiano laico carmelitano partecipa al carisma, alla spiritualità e alla missione dell’Ordine: seguire Cristo come comunità contemplativa ed evangelizzatrice in mezzo al popolo. Egli si impegna:

  • a vivere il valore evangelico della fraternità-sororità, nella sua famiglia chiesa domestica e nella sua
    propria comunità (la Fraternita), dissetandosi alle fonti della Parola di Dio e nutrendosi della Santa Eucarestia;
  • a vivere la dimensione contemplativa della vita, cercando nel mondo e nei fratelli e sorelle i segni della presenza di Dio, sull’esempio di Elia profeta e di Maria nostra Madre e sorella e sull’esempio dei nostri santi carmelitani;
  • ad affrontare i conflitti della vita, disarmando se stesso da ogni forma di violenza e indossando le armi spirituali (cf. RCarm 18-19), per essere in questo mondo testimone e profeta di pace;
  • a dare – sull’esempio dell’apostolo Paolo – un senso umano e cristiano al proprio lavoro, alla propria professione (cf. RCarm 20): vale a dire, il senso del dono di sé per l’umanizzazione delle relazioni interpersonali e la custodia del creato, nostra casa comune;
  • a vivere il silenzio (cf. RCarm 21), non come mutismo o indifferenza, ma come “grembo” fecondo,
    capace di generare una parola sapiente e incisiva, che edifichi l’altro e doni speranza.

Per chi ama attingere al carisma e alla spiritualità carmelitana, ogni città e quartiere, ogni luogo e angolo
di questo mondo è “Terrasanta”, dove il Signore cammina con noi, instancabile compagno di viaggio, per ravvivare nel cuore la speranza che non delude (cf. Rm5,5).
Come già detto, il vincolo fondamentale del terziario con l’Ordine è la Professione con la quale, seguendo un’usanza molto antica, si possono emettere i voti di castità e di obbedienza secondo gli obblighi della propria vocazione, per consacrarsi più profondamente a Dio.
I candidati che desiderano far parte del Terz’Ordine Carmelitano devono essere cattolici praticanti, non appartenere ad un altro Terz’Ordine o Istituto Secolare (se non con un permesso speciale) e devono aver compiuto 18 anni di età.
Dopo un periodo di formazione iniziale, i candidati sono accettati per la Professione.

 

IL TERZ’ORDINE CARMELITANO A PISA

La Fraternita TOC di Pisa si riunisce mensilmente presso le stanze della Chiesa di Santa Maria del Carmine in Corso Italia, 85 a Pisa per gli incontri di Formazione, in cui si medita un brano del Vangelo in comunione con tutte le Fraternite della Provincia Italiana. Ogni incontro inizia con la preghiera della Liturgia delle Ore e termina con la preghiera e la benedizione dell’assistente locale. La Fraternita programma appuntamenti periodici di Lectio Divina; il calendario degli incontri è affisso nella bacheca della Chiesa.

La Fraternita si riunisce inoltre per un ritiro locale annuale secondo le riflessioni dei Padri della Chiesa, della durata di un giorno e che si conclude con la celebrazione della Santa Messa. I confratelli e le consorelle della Fraternita partecipano quotidianamente alla Santa Messa e periodicamente all’Adorazione Eucaristica.

Partecipiamo da anni alla Consulta delle Aggregazioni Laiche Diocesane e siamo coinvolti nella Commissione Sinodale Diocesana. Tra i terziari c’è chi è catechista e chi fa volontariato nell’insegnamento di sostegno ai fanciulli; chi fa parte dell’Equipe Pastorale Carmelitana, del Consiglio Pastorale della Chiesa del Carmine e del Sovvenire alla Chiesa Cattolica. Sempre nel numero, c’è chi è Ministro Straordinario dell’Eucarestia e chi ancora è avanti nella Scuola di Formazione Teologica Diocesana di Pisa, già avendo partecipato all’anno di approfondimento e in cammino per il Ministero Istituito.

Per la Solennità della Madonna del Carmine la Fraternita partecipa attivamente allo svolgimento della celebrazione ed alla processione per le strade del quartiere dove si trova la Chiesa del Carmine.

Siamo in contatto con il Carmelo nazionale ed internazionale:  la nostra Responsabile della Formazione ha partecipato al Convegno Internazionale del Carmelo a Sassone (Roma), svoltosi nel settembre 2024 ed è poi stata convocata a Fatima in Portogallo, dove dal 25 febbraio al 3 marzo 2025 si è svolto il Convegno Internazionale con il sottotitolo “Vocazione, Identità, Missione”. Dei lavori dei Convegni veniamo informati con gioia e grande beneficio per tutta la Fraternita.

Ci affidiamo alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, nostra Madre e Sorella ed alle vostre fraterne preghiere.